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Senpai

Blood on Cry - Benvenuto nella 家屋 del 先輩
26 septembre

Metallica - Death Magnetic

Che dire... alla fine è uscito Sorriso, lo aspettavamo un po' tutti con ansia, soprattutto per capire che cosa avrebbero tirato fuori questa volta i quattro ragassuoli californiani.
Bhè... ieri mi è arrivato il cd, in tutto il suo splendore (versione Ltd. naturalmente Angelo) ed oggi sono passato al primo ascolto. Nel complesso direi che sono soddisfatto, sicuramente non mi aspettavo un album in pieno stile '80 anche perché, in tutta onestà. James non sembra riuscire più a cantare come allora..... che ci vogliamo fare... il tempo passa per tutti.
Ho letto varie opinioni in giro di fan che si aspettavano un pieno ritorno a Kill'em All and co. ma, in tutta sincerità, non si può chiedere ad una band di sfornare, soprattutto a 20 e rotti anni di distanza, un album fotocopia. Se un disco deve essere prodotto, realizzato e comprato... dovrebbe proporre qualcosa di nuovo o, comunque, far capire all'ascoltatore che la band ha ancora qualcosa da dire. Di Master of Puppts ce n'è già uno.... non ce ne serve un altro identico.
In ogni caso il disco ha degli ottimi spunti chitarristici che ricordano in modo fedele lo speed thrash di inizi anni '80... a questi si uniscono un comparto vocale tipico dei Metallica "post Load" ed una batteria che, almeno a livello di sonorità e registrazione, non sembra, purtroppo, ancora all'altezza. In America è in corso un'accesa polemica sui problemi di registrazione che avrebbe avuto questo disco, tanto che alcuni fan hanno chiesto alla band di remixare il tutto; ed in effetti non si può dare loro torto.... un suono sporco Ok, ci può stare, ma così distorto... bhè..... dai una band di questo calibro non ce lo aspetteremmo proprio.
Nel complesso, comunque, il disco mi è piaciuto, gli darei un bel 77 su 100... che non è un'82 solo per qualche pezzo leggermente sottotono (e troppo st.angeriano) nella tracklist.


7 août

scontato

Alla fine è semplicemente scontato.
Non si può pretendere che succeda nulla di diverso da quello che succede sempre.
Continui a sperare, ma ogni nuovo giorno è una staffilata al cuore; ogni nuova parola detta è un colpo inferto alla parte più profonda dell'anima.
 
Non si può sperare negli altri... non si può continuare ad aver fiducia inutilmente....
 
Ogni spernza viene disattesa, la superficialità ha sempre il sopravvento.... odio profondamente questo modo di vivere.... sia il mio che quello degli altri, anche se per motivi opposti e diversi.
 
Sono così, non posso cambiare più di tanto e, comunque, anche cambiare non servirebbe a molto.... c'ho provato in passato.... ma non è servito.
 
Prendersi la briga di conoscere una persona nel proprio profondo senza fermarsi alle apparenze è, semplicemente, troppo faticoso..... forse poco interessante....
 
Così rimaniamo nel nostro mondo di egoismo ed individualità..... sempre più soli.
31 juillet

La mia ultima recensione - gli Absum

ABSUM
Eznerapsart Led Oicsnocbus Onamu
drone
2008 - DarkEyes S.P.
(Italia)
www.myspace.com/absumdrone

 

Quello che vi presento oggi è il debut album dell’ultima creatura di Azazel,

prolifico artista italico che, attraverso numerosi progetti paralleli,

si dedica a scandagliare i lati più estremi e peculiari del metal moderno.

Questo "Eznerapsart Led Oicsnocbus Onamu" si presenta come

un progetto decisamente ambizioso e particolare: il genere proposto è

una sorta di funeral drone doom metal, con ampi riferimenti e divagazioni

black metal; una sorta di summa, quindi, di quanto di più estremo propone

il panorama musicale dei nostri giorni.

Le quattro tracce, di durata variabile fra i 12 ed i 24 minuti, trasportano

l’ascoltatore in un mondo di solitudine ed oscurità; un mondo che

evoca sogni e fantasie e che sembra voler accogliere tutti i fantasmi

e le paure che albergano dentro il nostro animo. Riuscire a descrivere

in modo compiuto un disco dalla forte impronta drone non è mai

semplice, soprattutto perché il fine ultimo di una produzione di

questo tipo è quello di evocare sensazioni e sentimenti propri solo

dell’autore e dell’ascoltatore, quasi a voler unire le anime di chi

compone e di chi fruisce di questa magia musicale. In tutti i brani del

disco Azazel si esibisce in un ottima performance generale, soprattutto

per quanto riguarda le linee vocali che sono sempre tirate, lugubri e

sofferenti. Le trame generali del disco uniscono un altalenante

tappeto di suoni sintetizzati a cadenzati e tetri accordi di chitarra.

I riferimenti a molti dei maestri della musica estrema sono ben udibili,

al di là dei classici Sunn O))) (universalmente riconosciuti come i

padri del drone), la scelta delle sonorità altamente distorte delle

partiture di chitarra ricorda in modo incredibile i Nadja che,

analogamente agli Absum, stanno portando avanti da anni una

ricerca personale delle sonorità più estreme, proponendo un classico

drone doom infarcito di suoni ed elementi post metal. Anche in

"Eznerapsart Led Oicsnocbus Onamu" la chitarra di Azazel

riproduce quelle sonorità acute, distorte ed estremamente aspre

che i grandi del post metal (per tutti Neurosis ed Isis) hanno saputo

così ben delineare.

Nel complesso questo disco convince, e lo fa, soprattutto, con la

sua estrema evocatività e con l’aver saputo amalgamare stili e

generi a volte molto distanti fra loro. Un buon debut, insomma,

che, pur rimanendo adatto soprattutto ai patiti del genere ed

agli eterni cercatori di nuove sonorità, si spera spinga gli Absum

a continuare con coraggio e costanza nella produzione di nuovi

ed oscuri affreschi musicali.

Luca Sileni

VOTO

83

http://www.whitemetal.it/recensione_absum_-_eznerapsart_led_oicsnocbus_onamu.htm

26 juillet

Fine anelata

Addormentarsi con la speranza di non risvegliasi mai più;
 
Autodistruggersi solo per non sentire più lo straziante dolore della propria esistenza;
 
Perdersi nell'oblio della follia, sperando di non sentire più le urla della propria anima;
 
Odiare tutto e tutti solo per nascondere il vero odio... quello verso se stessi;
 
Continuare a camminare verso un sole oscuro, sperando e credendo che un giorno tutto finirà;
 
Unica via di uscita la comprensione che, benché tanto anelata, continua a celarsi dietro finti sorrisi...
 




16 juillet

My life

un nuovo inizio o un'eterna fine
esistenza sospesa fra i dilemmi di una mente malata;
immemore sofferenza di una vita non vissuta
dolore costante intrappolato fra le membra di una consuetudine non cercata.

Vita mia, perennemente cercata;
Vita mia, perennemente anelata;
Vita mia ultima spiaggia di una nave che non arriverà mai,
come un'automa vai avanti... senza curarti della mia volontà.

la solita retorica non potrà mai comprendere
non potrà mai vedere il vero disegno che sta dietro all'infinito;
la solita indifferenza non potrà mai intravedere
quel velo di tristezza che ombreggia i cuori della sofferenza umana;

l'amore mal riposto, l'affetto non corrisposto
unica vera icona del nostro tempo;
l'odio e la rabbia che scaturiscono dalla vera sofferenza
soli sentimenti oramai provati....

non riscatteranno la ...

Vita mia, perennemente cercata;
Vita mia, perennemente anelata;
Vita mia ultima spiaggia di una nave che non arriverà mai,
come un'automa vai avanti... senza curarti della mia volontà.



4 juin

La mia rece dei Mago su whitemetal

MAGO
Definition Of Raw Moments From A Different Perspective
drone
2002 - Ad Noiseam
(Svezia)
www.myspace.com/jannebanne

 

Oggi mi trovo a presentarvi il debut album di un interessantissimo gruppo svedese, i Mago. Il disco si intitola "Definition Of Raw Moments From A Different Perspective" che, a fronte dell’inusuale lunghezza del titolo stesso, esprime con chiarezza quello che è il senso e l’obiettivo dell’album. Il sound della band fonde elementi drone con sonorità vicine alle progressioni post metal. Sono identificabili elementi mutuati dai seminali Earth (per le parti maggiormente sinfoniche) nonché dai canadesi Nadja (per le parti distorte e più vicine al drone doom); Nadja che, a tutt’oggi, rappresentano una delle band di punta del movimento avantgarde/drone doom. Proprio come per i Nadja, la gamma di strumenti utilizzati spazia dalla classica chitarra elettrica estremamente distorta ad un uso caleidoscopico del sintetizzatore, che intraprende onirici viaggi alla ricerca di sonorità sempre più psichedeliche e particolari.

La parte ritmica è affidata ad una drum machine (peraltro non presente in tutti i brani del disco) che, in coppia con i suoni sintetizzati, rende benissimo l’idea di uno stile musicale a cavallo fra il metal e la musica elettronica. Proprio il terzo brano del disco You mind blew across the grass in ripples rappresenta, forse, il momento più "techno" proposto dal combo svedese, che abbandona per un momento l’ausilio delle distorsioni chitarristiche per concentrarsi su un techno-sound sognante ed estremamente cadenzato, in grado di trasportare l’ascoltatore in un etereo mondo di fantasia. Indubbiamente brani come quello appena citato si distanziano in modo importante dalla base drone doom del resto del disco, sia per le ritmiche un po’ troppo serrate per una traccia appartenente all’area "doom", sia per il mancato utilizzo della strumentistica basilare che si richiede ad un brano metal. Distanza che, in ogni caso, viene colmata da brani come Thought there was more to come che, grazie all’ausilio di una linea vocale acida e sofferente, fornisce all’album quella decisa impronta "violenta" che lo rende quanto mai aderente ai canoni stilistici che si richiedono ad un disco metal. Questo lavoro, quindi, si presenta ancor di più come una fusione fra un certo tipo di dark wave estremamente legata a sonorità elettroniche, e l’area più sperimentale del drone doom moderno incentrata, comunque, su tutti gli elementi basilari del drone metal canonico, come, ad esempio, i lunghi ed angoscianti loop musicali che, come in Enlaced in ropes si ripetono ossessivamente anche per 12 minuti filati; una sfida anche per l’ascoltatore più appassionato.

Nel complesso, comunque, un debut interessante e decisamente ben congeniato che forse pecca solo di un’eccessiva ripetitività generale e di una certa mancanza di originalità; pecche che certamente questi ragazzi svedesi riusciranno a superare senza troppa fatica nei prossimi lavori. Un disco per patiti di drone metal e dark wave, non consigliato, però, a chi si avvicina per la prima volta a questi generi "di confine".

Luca Sileni

VOTO

84


http://www.whitemetal.it/recensione_mago_-_definition_of_raw_moments_from_a_different_perspective.htm

16 avril

Wikimangia

Il wikimangia ormai è alle porte. Sono felicissimo di rivedere finalmente una buona parte degli amici wikipediani..... era da un bel po' che non incontravo nessuno....

A parte questo, purtroppo, mi sento veramente stanchissimo; non vedo l'ora che sia venerdì, queste ultime settimane mi stanno uccidendo.


 
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21 Nov.

 

 

 

 

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16 Oct.
Graziellaa écrit :
Ciao, complimenti x i tuoi gusti musicali! ank io sn un amante del Doom! ;)
22 Mar.
♡Enrica♡ C.♡a écrit :
Hola! Sto navigando navigando... ... Mi sono fermato a vedere il tuo Blog... Tu sei senpai (maestro karate)... Eh eh... Bellissimo il tuo Blog... Passami se ti va. Besos Hola
7 Mar.
carla bizzarria écrit :
 Il tempo della vita
è lungo a sufficienza
 per fare qualcosa
che valga la pena
 di essere fatta...
Se cominci adesso.
3 Fév.
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Blog di alcuni compagni di battaglia