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    July 31

    La mia ultima recensione - gli Absum

    ABSUM
    Eznerapsart Led Oicsnocbus Onamu
    drone
    2008 - DarkEyes S.P.
    (Italia)
    www.myspace.com/absumdrone

     

    Quello che vi presento oggi è il debut album dell’ultima creatura di Azazel,

    prolifico artista italico che, attraverso numerosi progetti paralleli,

    si dedica a scandagliare i lati più estremi e peculiari del metal moderno.

    Questo "Eznerapsart Led Oicsnocbus Onamu" si presenta come

    un progetto decisamente ambizioso e particolare: il genere proposto è

    una sorta di funeral drone doom metal, con ampi riferimenti e divagazioni

    black metal; una sorta di summa, quindi, di quanto di più estremo propone

    il panorama musicale dei nostri giorni.

    Le quattro tracce, di durata variabile fra i 12 ed i 24 minuti, trasportano

    l’ascoltatore in un mondo di solitudine ed oscurità; un mondo che

    evoca sogni e fantasie e che sembra voler accogliere tutti i fantasmi

    e le paure che albergano dentro il nostro animo. Riuscire a descrivere

    in modo compiuto un disco dalla forte impronta drone non è mai

    semplice, soprattutto perché il fine ultimo di una produzione di

    questo tipo è quello di evocare sensazioni e sentimenti propri solo

    dell’autore e dell’ascoltatore, quasi a voler unire le anime di chi

    compone e di chi fruisce di questa magia musicale. In tutti i brani del

    disco Azazel si esibisce in un ottima performance generale, soprattutto

    per quanto riguarda le linee vocali che sono sempre tirate, lugubri e

    sofferenti. Le trame generali del disco uniscono un altalenante

    tappeto di suoni sintetizzati a cadenzati e tetri accordi di chitarra.

    I riferimenti a molti dei maestri della musica estrema sono ben udibili,

    al di là dei classici Sunn O))) (universalmente riconosciuti come i

    padri del drone), la scelta delle sonorità altamente distorte delle

    partiture di chitarra ricorda in modo incredibile i Nadja che,

    analogamente agli Absum, stanno portando avanti da anni una

    ricerca personale delle sonorità più estreme, proponendo un classico

    drone doom infarcito di suoni ed elementi post metal. Anche in

    "Eznerapsart Led Oicsnocbus Onamu" la chitarra di Azazel

    riproduce quelle sonorità acute, distorte ed estremamente aspre

    che i grandi del post metal (per tutti Neurosis ed Isis) hanno saputo

    così ben delineare.

    Nel complesso questo disco convince, e lo fa, soprattutto, con la

    sua estrema evocatività e con l’aver saputo amalgamare stili e

    generi a volte molto distanti fra loro. Un buon debut, insomma,

    che, pur rimanendo adatto soprattutto ai patiti del genere ed

    agli eterni cercatori di nuove sonorità, si spera spinga gli Absum

    a continuare con coraggio e costanza nella produzione di nuovi

    ed oscuri affreschi musicali.

    Luca Sileni

    VOTO

    83

    http://www.whitemetal.it/recensione_absum_-_eznerapsart_led_oicsnocbus_onamu.htm

    July 26

    Fine anelata

    Addormentarsi con la speranza di non risvegliasi mai più;
     
    Autodistruggersi solo per non sentire più lo straziante dolore della propria esistenza;
     
    Perdersi nell'oblio della follia, sperando di non sentire più le urla della propria anima;
     
    Odiare tutto e tutti solo per nascondere il vero odio... quello verso se stessi;
     
    Continuare a camminare verso un sole oscuro, sperando e credendo che un giorno tutto finirà;
     
    Unica via di uscita la comprensione che, benché tanto anelata, continua a celarsi dietro finti sorrisi...
     




    July 16

    My life

    un nuovo inizio o un'eterna fine
    esistenza sospesa fra i dilemmi di una mente malata;
    immemore sofferenza di una vita non vissuta
    dolore costante intrappolato fra le membra di una consuetudine non cercata.

    Vita mia, perennemente cercata;
    Vita mia, perennemente anelata;
    Vita mia ultima spiaggia di una nave che non arriverà mai,
    come un'automa vai avanti... senza curarti della mia volontà.

    la solita retorica non potrà mai comprendere
    non potrà mai vedere il vero disegno che sta dietro all'infinito;
    la solita indifferenza non potrà mai intravedere
    quel velo di tristezza che ombreggia i cuori della sofferenza umana;

    l'amore mal riposto, l'affetto non corrisposto
    unica vera icona del nostro tempo;
    l'odio e la rabbia che scaturiscono dalla vera sofferenza
    soli sentimenti oramai provati....

    non riscatteranno la ...

    Vita mia, perennemente cercata;
    Vita mia, perennemente anelata;
    Vita mia ultima spiaggia di una nave che non arriverà mai,
    come un'automa vai avanti... senza curarti della mia volontà.