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February 19 Che cittàQuando abitavo a Siena capitava spesso che mi facessi delle lunghe passeggiate per "schiarirmi le idee". Camminavo in mezzo ad antichi palazzi, meravigliosi parchi, suggestivi scorci ... etc...A Castel del Piano, riuscivo invece a godere della bellezza dellanatura, degli alberi, delle piante, della montagna e di tutta la sua linfa vitale.....Ma adesso.... bhè... ho provato a farmi un giro per Grosseto, ma l'unica impressione che ho avuto è stata di disagio, gente che va, gente che viene, il tipico caos cittadino fine a se stesso, il tipico caos ove mille storie si incrociano ma che, purtroppo, non trovano mai attenzione.Già, perché l'attenzione, al giorno d'oggi, è tutta concentrata su se stessi, sui propri casini, sulle proprie beghe.... e che ci passa davanti diventa poco più di un fantasma...... anzi un "perché è passato qualcuno ?"Uno sporco riflesso.Ci si può specchiare anche in una pozza di acqua fangosa...il problema è che la gente comune presta attenzione al fango... invece che al proprio riflesso.February 14 Compra compra compraE l'armata del consumismo si muove per San Valentino... che festa assolutamente snaturata. Bene o male ci si dovrebbe cercare di voler bene tutto l'anno... in più, fare una sorpresa romantica quando "meno te lo aspetti", è decisamente più gratificante che farla nel "solito giorno scontato". February 09 Nuova voce su wikiNon potevo lasciare una band come "Nadja" senza una voce su wiki:
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il duo combina sonorità elettroniche ed atmosferiche con potenti e profonde linee vocali growl, partiture ritmiche lente e decadenti (tipiche del Drone doom), e spunti chitarristici che richiamano lo shoegaze. Dopo alcune pubblicazioni in edizione limitata con piccole case discografiche, la band realizza , nel 2005, il primo vero album ufficiale Truth Becomes Death con la canadese Alien8 Recordings. Negli anni successivi i Nadja hanno poi riedito i primi lavori discografici: Touched, ad esempio, è stato riarrangiato e poi rilasciato nel 2007 con la Alien8 Recordings, mentre Corrasion, sempre nel 2007, è stato riedito dalla Foreshadow. Il duo si è esibito in Canada, Belgio, Olanda e Stati Uniti, dividendo il palco con artisti del calibro di Kayo Dot, Knurl, Khanate, Francisco Lopez, Isis e Mare. Formazione [modifica/QuickEdit]
Discografia [modifica/QuickEdit]Lp [modifica/QuickEdit]
Ep [modifica/QuickEdit]
Splits e collaborazioni [modifica/QuickEdit]
Collegamenti esterni [modifica/QuickEdit]
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Nadja_%28gruppo%29"
February 08 La mia ultima recensione su www.whitemetal.it
WEEPING WILLOW The Black Roses' Garden gothic 2007 - Self (Italia) www.myspace.com/manuelweepingwillow
Eccomi a presentare il primo lavoro dei Weeping Willow, band bresciana dedita ad un interessante e peculiare goth-folk metal. "The Black Roses' Garden", questo il titolo del primo demo dal duo lombardo, che, seppur con scarsità di mezzi di produzione, ci regala un suggestivo e godibile demo work. Il disco si presenta come un continuo intervallarsi di sonorità folkeggianti ed atmosfere gotiche, rette da arpeggi di chitarra classica, volti a rievocare, probabilmente, atmosfere dal tipico sapore medievale; nonché da sapienti fraseggi di pianoforte e sintetizzatore, che riescono a rendere ad esprimere appieno i sentimenti e le intenzioni melodiche del gruppo. Stupiscono i pochi, ma certamente incisivi, interventi del singer Manuel Buttacci che, in brani come The spirit of fog e Fool or hero, riescono a donare un'atmosfera del tutto peculiare alla sonorità complessiva del brano, esprimendo, allo stesso tempo, una crepuscolare goticità ed una sofferta rabbia trattenuta, lasciata agonizzante in quei baritonali growl inespressi che rendono la complessità di una linea vocale così peculiare, ancor più misteriosa ed interessante. L’album, nel suo complesso, pecca forse di scarsità di sviluppo; molti dei brani sembrano ancora solo abbozzati, soprattutto dal punto di vista dell’arrangiamento, e non ancora completi. Inoltre, sono certamente da rivedere il mixaggio e la scelta della strumentistica. Si sente, infatti, la mancanza di una rhythm guitar portante che sappia supportare i ritornelli in modo deciso e performante, nonché l’esigenza di linee vocali più presenti ed elaborate, che possano condurre sapientemente il tema musicale. Nel complesso un disco interessante, soprattutto se valutato nell’ottica di un assoluto esordio; un demo con delle buone basi compositive, che andrà sviluppato, riarrangiato e, probabilmente, ripensato, per essere pronto per un mercato underground che, certamente, non disdegnerà un progetto folk/gothic interessante ed innovativo. Luca Sileni VOTO 75 February 07 Morte....A volte è sconvolgente vedere che tipo di rapporto ha la società con la morte. Molto spesso il disagio, il lutto e la sofferenza sono derubricate a mere notizie del telegiornale della sera, a numero su delle statistiche, a trafiletto di un giornale di provincia. La morte..... come la vita.... dovrebbe godere di un'aurea intoccabile di rispetto, il rispetto dovuto ai sentimenti propri dell'uomo, alle sensazioni personale e personali, a quei pensieri ed a quelle emozioni che sono soltanto nostre e di nessun altro. February 05 La mia ultima voce su wikipedia....Vai a: Navigazione, cerca
L'album [modifica/QuickEdit]Questo progetto, voluto dall'etichetta polacca Foreshadow, raccoglie 12 dei maggiori successi degli Skepticism, suonati e rivisitati da alcune delle più famose band della scena doom e funeral doom internazionale. Molti dei brani sono stati pesantemente rivisti dagli interpreti, che si sono adoperati per rendere personali ed uniche le loro esecuzioni. Il booklet del disco raccoglie le impressioni ed i sentimenti che le varie band hanno voluto dedicare allo storico gruppo finnico; in particolare gli Shape of Despair, band probabilmente fra le più conosciute di tutta la dozzina, ha dichiarato che gli Skepticism hanno rappresentato un'importante fonte di ispirazione per tutti i componenti del gruppo:
Tracce[4] [modifica/QuickEdit]Disco 1 [modifica/QuickEdit]
Disco 2 [modifica/QuickEdit]
Elenco dei gruppi partecipanti [modifica/QuickEdit]
Collegamenti esterni [modifica/QuickEdit]Note [modifica/QuickEdit]
Si ma alla fine...Alla fine sono sempre qui a prendermi in giro, cantandomela e suonandomela sul come sarà, su quel che verrà, e menate varie. Va da sé che la vita è un altra cosa e che i sogni, purtroppo, vanno spesso lasciai da parte. Purtroppo sono un sognatore, non ci posso far nulla, mi sa tanto che dovrò comprare qualche tonnellata di zavorra per evitare che questa mongolfiera voli via. February 01 a volte basta pocoNon è che serva chissà che, bastano un paio di parole che vengono da dentro. Grazie G. La mia ultima recensione
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